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Pienza

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pienza

 

Situata nel cuore della Val d'Orcia, in uno spettacolare scenario rurale, unico al mondo, Pienza è uno dei "centri minori" più suggestivi della Toscana nonché una meta turistica di richiamo internazionale. Già percorrendo le strade che portano al borgo si avverte una sensazione di perfezione e di eccezionalità, con un paesaggio che pare miracolosamente immutato dai dipinti del Quattrocento: dai vasti campi arati, sui quali le luci e le ombre creano curiosi effetti visivi sempre cangianti, ai pietrosi casali adornati da cipressi ora pizzuti ora mozzi, dalle candide sterrate che salgono a curve sui poggi, alle biancane che spuntano dalla terra argillosa. Un paesaggio, questo, creato da un'antica e sapiente antropizzazione, definito "metafisico" per via della sua astrattezza ed artificiosità ma anche per la sua indecifrabile bellezza che nel viaggiatore sensibile sa far vibrare, inspiegabilmente, gli angoli più remoti dell'anima. Salendo a Pienza, dicevamo, tutto pare sia stato dunque "progettato" per durare a lungo, e forse è realmente così se tutt'oggi questo territorio resiste agli assalti della modernità, offrendo un esempio concreto di mirabile integrazione fra uomo e natura, ma anche di come la salvaguardia del paesaggio storico possa essere una molla straordinaria per uno sviluppo economico intelligente e consapevole. Tale attaccamento alle tradizioni rurali risulta ancor più evidente non appena si oltrepassa la porta principale del centro storico e ci si immette sul "corso", cui si affacciano, senza soluzione di continuità, caratteristiche botteghe che mettono in mostra i prodotti tipici della zona, fra cui spicca l'ormai famoso Pecorino di Pienza. Impossibile non fermarsi a curiosare fra le svariate specialità, anche per l'effetto calamitico provocato dai loro inebrianti profumi... Tale ricchezza di produzione agro-alimentare ci ricorda che siamo nella "culla" della civiltà contadina italiana, una civiltà cioè che ha saputo nel tempo rinnovarsi conservando i propri modi di vita e le forme stesse del contesto ambientale e culturale in cui essa si trova ad essere. In questa maniera, pertanto, si spiega l'integrità sia del paesaggio rurale e naturale sia dell'edificato storico, che lascia allo stesso tempo trapelare un "pragmatismo" tutto toscano, per cui "se una cosa è sempre andata bene, perchè cambiarla?".

E così, grazie a questo geniale spirito pratico, tuttora assai vivo soprattutto nel Senese, possiamo ammirare una Pienza rimasta pressoché inalterata nei secoli, se facciamo eccezione di qualche inevitabile ma leggera aggiunta moderna, comunque al di fuori del centro storico. Sicché ancora oggi Pienza soprende per eleganza e compostezza, quale perfetta sintesi dello spirito umanistico-rinascimentale: concepita come una "città ideale" dalle menti del Pontefice Pio II (dal quale il paese deriva il nome) e Leon Battista Alberti, l'attuale abitato fu il risultato della completa ristrutturazione del preesistente borgo già alto-medievale di Corsignano, opera che venne affidata all'architetto Bernardo Rossellino. Egli creò uno stile assolutamente atipico, in quanto, lungi dal cancellare ogni traccia delle strutture precedenti, integrò queste alle nuove, arricchendo d'altro canto lo stile rinascimentale con evidenti rimandi al gotico tedesco, secondo il particolare gusto di Papa Piccolomini che a lungo aveva viaggiato in Germania. E la visita a Pienza ha il suo momento culminante proprio nella bellissima Piazza Pio II, spazio che racchiude gli edifici fondamentali della "città ideale", qui però disposti secondo una gerarchia non precisamente "umanistica" bensì ancora profondamente "clericale", che dispone i palazzi civici ai margini della piazza dando più risalto alla quattrocentesca Cattedrale, eretta sul luogo dell'antica Pieve di Corsignano. Quest'ultima, tra l'altro, è il munumento che più esemplifica il recupero del gotico, come ben visibile nella zona absidale, mentre la candida facciata in travertino, viceversa di netto gusto rinascimentale, si mostra divisa da due larghi pilastri e aperta da tre portali, con rosone e stemma della casata di Pio II; sul lato sinistro della chiesa si leva un campanile cuspidato ottagonale, anch’esso in travertino. L’interno, composto da tre alte navate e diviso da pilastri culminanti in capitelli (anche qui influssi gotici), custodisce opere risalenti tutte alla seconda metà del XV secolo, commissionate dal Piccolomini ai maggiori artisti senesi del tempo; nella cripta si ammirano una bella fonte battesimale in travertino, disegnata dal Rossellino, e frammenti di affreschi romanici appartenuti alla primitiva Pieve di Santa Maria.

Ai lati del Duomo si collocano poi il Palazzo Vescovile e il Palazzo Piccolomini. Solenne residenza papale progettata dal Rossellino su ispirazione del Palazzo fiorentino dei Rucellai, quest'ultimo ha facciata rivestita in bugnato e aperta da slanciate bifore. L’interno è strutturato attorno al cortile loggiato, decorato con graffiti e abbellito da colonne con capitelli corinzi, il quale conduce a sua volta al giardino pensile, splendido belvedere sulla Val d’Orcia, il Monte Amiata, il Monte Cetona, Radicofani e Montalcino. Salendo poi al primo piano, cui si accede dal cortile, le stanze presentano mobili e arredi, eleganti camini con stemmi, maioliche, cassapanche, telai e strumenti musicali, risalenti dal XV al XVII secolo, che avvolgono il visitatore in un’atmosfera tutta rinascimentale. Da citare sono sicuramente la Sala degli Antenati, quella da pranzo, la Sala della Musica e delle Armi, la camera del pontefice Pio II nonché la biblioteca e la galleria. Ai piedi dell'edificio, sul lato della piazza, si apre inoltre un pozzo in travertino, sempre del Rossellino, con due colonne sormontate da eleganti capitelli che reggono un architrave finemente lavorato. Dalla parte opposta, il Palazzo Vescovile è sede del Museo Diocesano, e, pur rimaneggiato nel ‘400, mantiene, pur parzialmente, le originarie linee gotiche, con una facciata sobria e aperta da un alto portale e due ordini di finestre a croce guelfa. A fronteggiare sommessamente la Cattedrale, in posizione più defilata (e subordinata), è infine il rinascimentale Palazzo Comunale con loggia al pianterreno e facciata decorata a graffito che culmina in una torre merlata. Accanto ad esso è il Palazzo Ammannati risalente al XV secolo.

La passeggiata a Pienza continua nella Piazza del Mercato e lungo la Via del Castello ai bordi delle mura cittadine, da dove si rimane estasiati per la meravigliosa vista verso la vallata e da cui si imboccano le romantiche “Via del Bacio” e “Via dell’Amore”. Un ultimo monumento da segnalare è senz’altro la romanica Pieve di Corsignano, eretta nel VII secolo e ristrutturata nelle forme attuali nel XII secolo, con tozzo campanile cilindrico. Completamente in pietra locale e dall'aspetto massiccio ed austero, ha facciata scolpita da bassorilievi e interno semplicissimo ma estremamente suggestivo, al di sotto del quale è un'angusta cripta, ove si trova peraltro graffito un misterioso "Centro Sacro", simbolo ricondubile all'iconologia magica dei Templari. Si tratta del resto di un luogo di grande fascino, in particolare al tramonto, isolato nella campagna ai piedi delle mura, ma che non sempre viene raggiunto dai turisti più frettolosi.

Concludendo, la visita a questo piccolo e aggraziato centro storico può richiedere più o meno tempo a seconda della sensibilità del visitatore. I monumenti non sono infatti molti, ma la straordinarietà degli spazi urbani e gli stessi magnifici panorami sulle campagne e i castelli circostanti fanno di Pienza un luogo ove poter sostare piacevolmente un'intera giornata o, meglio, trascorrere qualche giorno in completo relax, magari pernottando in uno dei numerosi ed accoglienti agriturismo sparsi nelle campagne.




APPUNTI DI VIAGGIO




Municipio
Tel. 0578 748502


Fax 0578 748361

Ufficio Informazioni Turistiche
Tel. 0578 749905

Fax 05787 49905

E-mail pienza@sistemamuseo.it


Pro Loco
Tel. 0578 748072
E-mail info@pienzainternet.it

Ufficio Cultura
Tel. 0578 749796
E-mail cristina@comunedipienza.it



Informazioni Utili



Museo diocesano: tel. 0578/749905
Azienda di Promozione Turistica Valdichiana: tel. 0578/63167
Palazzo Piccolomini: tel. 0578/748503
Pieve di Corsignano dei SS. Vito e Modesto: tel. 0578/748546
Santa Anna in Camprena: tel. 0578/748303


Link
www.comune.pienza.siena.it
www.pienza.org
www.pienza.info
www.pienza.net



Come arrivare:

Da Nord: Autostrada A1 Firenze-Roma, uscita Valdichiana/Bettole. Proseguire per Torrita di Siena - Pienza.Da Sud: Autostrada A1 Roma-Firenze, uscita Chiusi/Chianciano Terme. Prendere la SS 146 per Chianciano Terme, Montepulciano, Pienza.


Nei dintorni:

La Val d'Orcia non ha certo bisogno di grandi presentazioni. Dichiarato Patrimonio dell'Unesco, l'intero comprensorio è tutelato dal Parco Naturale e Culturale della Val d'Orcia e permette di ammirare uno dei paesaggi agresti più suggestivi al mondo. Di eccezionale richiamo artistico ed enogastronomico sono le vicine Montalcino e Montepulciano. Percorrendo la Via Cassia, invece, si consiglia di sostare anche alla non lontana San Quirico d'Orcia e, più su, a Buonconvento, porta d'ingresso per il fantastico mondo delle Crete Senesi.


 

 

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