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Agriturismi Monteriggioni

monteriggioni

 

Nel cuore delle colline del Chianti, in un paesaggio fiabesco, ove la terra si tinge dei colori sfumati di uliveti, vigneti e di boschi, si erge spavalda Monteriggioni che con la sua corona di torri cinge l’apice di una dolce altura. Magnifico esempio di “terra murata”, si tratta di uno dei borghi medievali più scenografici e meglio conservati dell’intera Penisola. Costruito nel XIII secolo con la funzione di “sentinella” della Repubblica Senese, questo modesto villaggio agricolo, posto in posizione strategica lungo l’asse della via Francigena, principale via di comunicazione e di commercio tra l’Italia e la Francia, fu spesso teatro e motivo delle cruente lotte tra Siena e Firenze. Il castello porticodi Monteriggioni divenne noto per la sua inespugnabilità: 14 torri ovoidali si levavano, allora come oggi, alte sulle mura, e come grandi guardiani sorvegliarono a lungo il borgo ed i suoi abitanti, fino a quando un ignobile tradimento la rese vulnerabile ai suoi assalitori. Il capitano Zeti, ossia colui che ingannò Monteriggioni, consegnandola nelle mani dei fiorentini, dopo la morte, per il suo infame gesto, non riuscì a trovare pace e si narra che spesso nel cuore della notte si odano scalpitii di cavalli e dei lamenti provenire dai vicoli del paese…
La maestosa immagine di Monteriggioni dovette apparire tale anche al sommo poeta Dante che la visitò nel momento del suo massimo splendore. Costui ne rimase talmente impressionato da avvalersi della sensazione di grandiosità per descrivere l’aspetto di Nembrotto, Fialte e Anteo: gli smisurati giganti infissi nella voragine di Malebolge (Divina Commedia, Inferno- Canto XXXI).Lungo la cinta muraria, rimasta pressoché intatta, due porte (Porta Franca che si affaccia in direzione di Siena e Porta San Giovanni in direzione di Firenze) conducono al minuscolo e pittoresco villaggio dalle modeste abitazioni, in cui vivono attualmente una cinquantina di persone. Il borgo si presenta molto grazioso ed accogliente, anche grazie alla presenza di caratteristiche botteghe e piccoli ristoranti che hanno conservato l’antico aspetto medievale e che propongono i prodotti artigianali ed enogastronomici tipici della zona. Cuore di Monteriggioni è Piazza Roma, sulla quale sorgono caratteristici edifici e la Chiesetta di Santa Maria Assunta, in stile romanico-gotico e interamente costruita in pietra locale. Assai consigliabile è il giro di ronda, che si svolge sulla sommità delle mura e dal quale si può godere di uno splendido panorama sulle amene campagne circostanti, come pure il periplo del circuito murario esterno, breve sì, ma ricco anch’esso di scorci accattivanti. Com’è facile immaginare, Monteriggioni è da anni meta imperdibile per gli appassionati di luoghi fantastici e di cose medievali, che accorrono numerosi in ogni momento dell’anno, e soprattutto nel mese di luglio quando vi si svolgono manifestazioni in costume. Inoltre, per il suo superbo effetto paesaggistico, il borgo è soggetto privilegiato per gli appassionati di fotografia naturalistica, e non a caso periodicamente vi si organizzano concorsi fotografici.

campagna toscana

Passeggiando per i pochi vicolidi Monteriggioni (tra i quali, a fine luglio, si svolge una bellissima festa medievale) si è rapiti da un’atmosfera magica, e ci si aspetta che da un momento all’altro sbuchino fuori dalle casette giullari e buffoni di corte, dame e cavalieri… Ma imbattendosi in un’armatura posta sull’uscio di una bottega, si realizza che ciò è soltanto una dolce e fugace illusione.... In questo luogo dove il tempo pare che non sia trascorso, e dove le persone vivono con i lenti ritmi della vita contadina imperniata del forte e sano rapporto con la natura, e ove è evidente il continuo contatto con la storia e le tradizioni, la serenità e l’idillio lasciano il posto, tuttavia, a leggende a volte oscure che svelano l’aspetto celato ai più di Monteriggioni. Si narra, adesempio, che il borgo nasconda numerosi cunicoli sotterranei e passaggi segreti che metterebbero in comunicazione il castello con alcuni fortilizi della zona e con Siena; calatisi all’interno del pozzo in Piazza Roma, un cancello darebbe l’accesso ad uno dei cunicoli, e vi sarebbe poi un altro varco nei pressi del cimitero. Alcuni pensano che sia solo una leggenda, ma se si fanno esplodere dei petardi nel pozzo, l’eco dello scoppio si allontana lungo le mura ovest… Si racconta anche che tempo addietro una povera famiglia di contadini, che abitava la casa dove ora c’è il ristorante “Il Pozzo”, una notte trovò un tesoro: per lunghe ore i loro vicini sentirono picconare le mura e le maliziose voci ebbero più credito quando all’improvviso la fortunata famigliola acquistò persino tre negozi!

Una sconcertante vicenda accadde comunque all’inizio del Novecento nei pressi di Monteriggioni, vicino ad unfoto paesino chiamato Abbadia Isola, ove sorge Montemaggio, un monte che nasconde tra la sua vegetazione le testimonianze di fatti oscuri divenuti ormai leggende. Un “grand’uomo” creò una setta con cui riuscì a tenere in pugno molte persone. I contadini erano superstiziosi e quindi facilmente influenzabili: bastava che morissero alcuni capi di bestiame o un raccolto andasse a male, perché costui, aiutando i poverelli, dapprima ne acquistasse la totale fiducia e poi ottenesse la loro adesione alla setta. Si racconta che Montemaggio di notte lampeggiasse e che si udissero echeggiare dei canti. Si dice che gli adepti dovessero attraversare un percorso ove si varcavano sei porte prima di giungere alla settima, nel cioè in cui si svolgeva una vera e propria cerimonia. Ogni “tappa” serbava un significato simbolico, indispensabile per raggiungere l’”Assoluto”, e tra la vegetazione boschiva della montagna, insieme a numerosi ed inquietanti cunicoli artificiali, si trovano ancora i resti di queste sette porte. Difficile ricostruire bene la vicenda: al tempo un sacerdote trascrisse le sue osservazioni su un diario, oggi andato perduto, ed impazzì dopo aver scoperto i terribili fatti…

APPUNTI DI VIAGGIO

 

Municipio

Tel. 0577 306607

Fax 0577 307828

Pro Loco

Tel. 0577 304810

Fax 0577 304810

 

Informazioni Utili

Monteriggioni è visitabile liberamente ogni giorno, e non vi sono monumenti soggetti a particolari orari. La visita del camminamento di ronda è a pagamento. Per informazioni più dettagliate, contattare l’associazione Turistica Pro-Loco Monteriggioni 0577/304810.

 

Come arrivare:

Da Bologna: Autostrada A1 e uscita Firenze Certosa; poi Superstrada (Autopalio) in direzione di Siena e uscita Monteriggioni (seguire infine le indicazioni).
Da Roma: Autostrada A1 e uscita Casello di Valdichiana, Strada Siena–Bettole; a Siena prendere l’autostrada per Firenze, uscire a Monteriggioni e seguire le indicazioni per il Castello. Via Cassia (SS2).

 

Nei dintorni:

 

Monteriggioni è posta nel cuore di un’area di straordinario interesse, tra le più rinomate nell’ambito del turismo culturale ed ambientale, caratterizzata da magnifici paesaggi rurali e naturali e ricchissima di borghi, castelli e abbazie. Nei dintorni si consiglia di visitare innanzitutto almeno Siena, celebre città d’arte, tra le più affascinanti d’Italia, e San Gimignano, eccezionale esempio di borgo medievale rimasto inalterato nel tempo. Tutti i centri della zona, inoltre, offrono un consistente calendario di eventi e rievocazioni in costume durante l’estate.

 

 

 

 

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