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Oramala agriturismi
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Lombardia - Provincia di Pavia - Comune di Val di Nizza
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Antico baluardo di un’epoca oscura e battagliera, il Castello di Oramala si erge su un colle con il suo profilo arcigno, a dominio della verdissima Val di Stàffora, nelle lande sperdute e selvagge dell’Oltrepò Pavese. Sito forse di origine celtica (come testimonierebbe il toponimo «aura-mol», «collina d’oro») e probabilmente destinato al culto di Marte, questo piccolo borgo arroccato nel X secolo divenne feudo dei Malaspina, potente marchesato del Medioevo lombardo. Nel 1167 vi soggiornò l’Imperatore Federico Barbarossa, incalzato dalla Lega Lombarda. Verso la fine del secolo, in contrasto con l’austerità culturale del tempo, i Malaspina crearono una corte sfarzosa e dedita alle arti, in cui erano apprezzate la poesia e la musica. Vennero così ad Oramala famosi trovatori provenzali, cantori dell’Amor cortese, fra i quali il mistico Giraldo di Borneilh ed il passionale Rambaldo di Vaqueiras, ma anche l’Aimerico ed Alberto di Sisteron, diffondendo, in un ambiente fino ad allora rozzo e violento, provato da guerre continue, il costume cavalleresco e con esso i valori della bellezza e della gentilezza. Immaginate quindi i saloni del Castello di Oramala risuonanti di versi e musiche leggiadre, fra poeti e giullari, dame e cavalieri, come nelle fiabe più belle che ci venivano raccontate da fanciulli. Lo stesso Alberto Malaspina, signore del posto, fu egregio rimatore, e in seguito il nobile casato, così sensibile all’arte, meritò l’elogio da parte del sommo Dante (che la tradizione vuole in visita ad Oramala).
Tale epopea “arcadica”, potremmo dire straordinariamente “pre-rinascimentale”, terminò tuttavia nel 1474, allorquando Oramala, dovendo resistere all’attacco delle prime armi da sparo, fu dotata di nuove fortificazioni capaci di resistere all’artiglieria (nonché di ospitarla a loro volta), con mura dello spessore di 2,4 metri e di forma semicircolare.
Nel Settecento, esauritasi la sua funzione militare, questo fortilizio così scomodamente fuori mano fu abbandonato a se stesso, rimanendo anche vittima, man mano, di svariati crolli. Tale declino ha cessato di essere solo recentemente, grazie all’impegno dei nuovi colti proprietari, i fratelli Panigazzi, i quali stanno riportando il maniero al suo antico splendore. Una vera chicca è la saracinesca a maglia che consente l’ingresso all’edificio, azionata ancora tramite un ingranaggio medievale, restaurato e di nuovo funzionante. Il Castello è così tornato visitabile, e permette un’emozionante salita alla torre, da cui lo sguardo spazia su di un’incantevole “paesaggio medievale” fatto di campi coltivati, boschi, borghi e castelli arroccati, come la vicina e altrettanto suggestiva Varzi. E giù dalla rocca si snodano i vicoli dell’antico, minuscolo borgo di Oramala, situato nel territorio comunale di Val di Nizza e circondato da una natura ancora incontaminata. Del vecchio castello medievale, dapprima austera costruzione fatta di trabocchetti e sale per la tortura, e poi eccezionale cenacolo di poesia (oggi rievocato da una manifestazione nel mese di agosto), non rimane quasi nulla, solo qualche detto protrattosi nel tempo o qualche fosca leggenda, che vuole le campagne del paese infestate da spettri o, peggio, da crudeli feudatari alto-medievali, che terrorizzavano la valle sottoponendo i poveri contadini alle più dure delle servitù. In questo paesaggio da romanzo epico, si parla anche di castelli o intere città, di remota origine - celtica, romana o addirittura saracena - scomparse nel nulla, ma talvolta riemergenti dalla valle nelle nebbiose mattine invernali… a voi provare a scorgerne lo sfuggente profilo…
APPUNTI DI VIAGGIO
Municipio
Tel. 0383 578018
Fax 0383 578232
E-mail info@comune.valdinizza.pv.it
Informazioni utili
Associazione culturale "Varzi Viva" per informazioni sulle visite al castello potete rivolgervi al numero di tel. 0383/545061
Castello di Oramala: le visite al Castello si possono effettuare su prenotazione, telefonando ai seguenti numeri di telefono: 0383/541577 - 78207 - 42276 - 368212 oppure al numero di cell. 328/2966645 - (dott. Luigi e Sergio Panigazzi).
Come arrivare:
Da Milano o da Genova: A7, uscita casello di Casei Gerola; da Torino: A24, uscita casello di Voghera; da Piacenza: A24, uscita casello di Casteggio. Poi prendere la SS 461 del Passo Penice in direzione di Varzi. Infine indicazioni per Val di Nizza ed Oramala.
Nei dintorni:
La Valle Stàffora, dicevamo, si presenta come un grande affresco medievale. La natura lussureggiante, sempre magnifica al mutar delle stagioni, l’aria fresca e pura, il silenzio rendono magica l’atmosfera di un viaggio o di un soggiorno ad Oramala. Trekking, equitazione, mountain bike sono alcune delle attività da praticare, senza dimenticare i sapori dell’enogastronomia locale, fatta di cose semplici, robuste e genuine. Fra gli altri centri della zona sono meritevoli di un cenno la medievale Varzi, con la romanica Chiesa dei Cappuccini e la pittoresca frazione di Pietragavina, l’Abbazia di Sant’Alberto di Butrio (XI-XII sec.), ricca di pregevoli affreschi del XV secolo, il Castello “Dal Verme” di Zavattarelo, Rocca Susella con la Pieve di San Zaccaria (sec. XII) e la bella Bobbio, nota per lo spettacolare "Ponte Gobbo", antico viadotto romano ad arcate, e ricca di altri importanti monumenti.
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