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Bolsena
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Agriturismi a Bolsena
Agriturismo Arlena
" Sulla riva del Lago di Bolsena , a 4 km da Bolsena"
Agriturismo organizzato in appartamenti indipendenti, con spiaggia privata e servizio di ristorazione . Aperto tutto l’anno . Animali non accettati.
Agriturismo Arlena
Via Cassia km 108,150 , 01023 Bolsena VT
Tel 0761 799538 fax 0761 0431175 mob 3339378769
Sito web:www.arlena.it
E mail: agriturismo@arlena.it
Nel contesto di un frutteto di kiwi esteso per circa 10 ettari fino al fronte lago e interamente recintato, sono ubicati l’antico casale di famiglia ,risalente al 1850, e annessi fabbricati rurali , ristrutturati in appartamenti piano terreno monolocali, bilocali e trilocali , in grado di ospitare da 2 a 7 persone . La recettività complessiva è data da 5 appartamenti bilocali , due monolocali e un trilocale , tutti forniti di portico arredato per le colazioni all’aperto , panoramico sul lago. Gli arredi estremamente curati, i tessuti dai colori caldi e accoglienti, mobili antichi e finiture di pregio in ferro battuto fanno dell’Agriturismo Arlena un complesso di livello superiore , ma sempre rispettoso del gusto di campagna.
Un ampio spazio di verde comune consente il relax e il gioco dei bambini antistante gli appartamenti.
Il terreno circostante si estende pianeggiante fino al fronte lago e attraversando il frutteto per 150 mt, a piedi o con le nostre biciclette che avrete liberamente a disposizione , raggiungete la quiete del lago , in un’area di prato e spiaggia ben attrezzata e riservatissima . Il fondale sabbioso e dolcemente degradante , ben si presta alla balneazione sicura anche dei più piccoli. Pesca sportiva , canoa,vela e sci nautico direttamente praticabili .Lettini , sdraio , doccia e spogliatoio liberamente a disposizione .
SERVIZIO DI RISTORAZIONE su prenotazione , riservato ai soli ospiti dell'agriturismo e servito negli antichi saloni del casale padronale , stabile residenza dei proprietari.
Cucina locale di qualità , basata sui prodotti aziendali ( olio extravergine d’oliva , ortaggi e frutta ) e prodotti tipici ( pesce del lago e legumi ).
Marmellate e dolci fatti in casa per la prima colazione allieteranno il vostro soggiorno. "
Bolsena - storia, visita, foto
Bolsena sorge su un colle alle pendici dei Monti Volsini, in bella posizione panoramica sul versante nord-orientale dell’omonimo grande bacino vulcanico. Si tratta di un centro ancora fortemente legato all’agricoltura e soprattutto alla pesca, ma che al contempo è divenuto un’importante e rinomata località turistica, frequentata in tutte le stagioni sia per lapresenza dello splendido lago e per l’atmosfera tranquilla del borgo, sia in virtù della salubrità dell’aria e delle invidiabili condizioni climatiche: elementi, quest’ultimi, che sin dai tempi più remoti spinsero l’uomo a vivere in queste terre. La storiadi Bolsena si perde infatti nella notte dei tempi: già in epoca preistorica lungo il litorale vi si trovava un villaggio di palafitte, i cui resti sono stati rinvenuti nelle acque del lago. Nel periodo tardo-villanoviano si svilupparono invece una serie di piccoli villaggi, strettamente subordinati alla vicina Velzna (Volsinii) - probabilmente l’odierna Orvieto. In seguito, tuttavia, le sorti si ribaltarono: dopo la conquista dei romani di Velzna (III sec. a. C.), l’antico centro umbro fu pressoché abbandonato e misteriosamente sostituito da quella che sarebbe man mano divenuta la fiorente Volsinii “nuova” (Volsinii Novi), situata in posizione leggermenteelevata rispetto l’attuale insediamento di Bolsena e di cui rimangono i resti di antiche strade urbane e i ruderi di numerose case privatee di edifici religiosi.
Se nell’antichità Bolsena aveva favorito della Via Cassia per lo sviluppo dei suoi commerci, nell’Alto Medioevo fu proprio la consolare a decretarne in un certo senso la rovina, esponendola a varie scorrerie di eserciti barbarici: dopo il dominio longobardo, Bolsena finì col ricadere sotto l’orbita della vicina Orvieto. Successivamente però, con lo sviluppo dei traffici sulla Via Francigena (che percorreva pressappoco il tracciato della vecchia Via Cassia romana), la città conobbe una certa rinascita, divenendo oggetto di feroce contesa tra la famiglia Monaldeschi della Cervara (che l’avrebbe tenuta tra il XIV e il XV secolo, seppur in maniera incostante) e la Chiesa, per poi passare definitivamente, a partire dalla seconda metà del Quattrocento, al patrimonio di San Pietro.
Nonostante la scandalosa proliferazione edilizia nelle campagne sottostanti, il borgo di Bolsena rimane oggi, senza dubbio, uno dei più suggestivi e pittoreschi del Lazio: si distingue scenograficamente, sin da lontano, per l’aspetto compatto datogli dal color bruno - dal tono ora carminio ora rosato - della roccia tufacea,in cui si innesta spesso il grigio del peperino. Il centro storico, d’aspetto in parte medievale e in parte rinascimentale, ricco d’arte e mirabilmente conservatosi nei secoli, si presenta assai grazioso al visitatore, con negozi, botteghe, ristoranti dall’aspetto caratteristico e con abitazioni spesso ornate con drappi, fiori e piante. Incantevole soprattutto la zona attorno alla rocca, con scure casette in pietra locale che danno perfettamente l’idea di un antico villaggio peschereccio, e sulle quali incombe da vicino la mole imponente del maniero. Bolsena èinfatti dominata dalla massiccia Rocca Monaldeschi, uno suoi dei monumenti più rappresentativi, sulle cui torri sventola, spavaldo, lo stendardo comunale a bande giallo-rosse. A pianta quadrata e guarnito di quattro torri, il castello fu eretto dagli Orvietani tra il XIII e il XIV secolo, e in seguito subì molte ristrutturazioni. Oggi è sede del Museo Territoriale del Lago di Bolsena che custodisce repertivillanoviani, etruschi, romani, e in cui, tramite pannelli didattici e ricostruzioni virtuali, è descritta la storia geologica ed antropica del bacino lacuale. Sul breve camminamento di ronda delle torri si può godere un magnifico panorama sull’intero lago e sulle sue isole, simili a due gigantesche balene.
Un altro monumento di notevole importanza, non solo artistica ma anche religiosa, è poi la Collegiata di Santa Cristina, che sorge nella parte più bassa del paese. Fu eretta nel XI secolo in stile romanico (di cui resta il poco postumo campanile ornato da tre piani di bifore), ma venne rimaneggiata alla fine del Quattrocento con la costruzione dell’elegante facciata rinascimentale, ad opera dei maestri Buglioni.L’austero interno, a tre navate con colonne in parte di derivazione romana, conserva numerose opere d’arte: varietele del XVII e del XVIII secolo, alcune terrecotte e ceramiche policrome di scuola robbiana raffiguranti vicende del martirio della Santa Patrona (Cappella di San Michele) e, nella Cappella di Santa Cristina, bellissimi affreschi del XIV e XV secolo, anch’essi incentrati sullo stesso tema: si racconta che nel 292 Cristina, la giovane figlia di un prefetto romano convertitasi al cristianesimo contro il volere del padre, fu, per ordine dello stesso, prima barbaramente torturata e quindi gettata nelle acque del lago con un masso legato al collo: il sasso, tuttavia, miracolosamente, non andò a fondo bensì galleggiò, facendo salva così la fanciulla e indicandone a tuttigli scettici astanti la santità. La Collegiata è inoltre nota per il Miracolo del Corpus Domini, avvenuto - secondo la tradizione - nel 1263: le reliquie (un marmo macchiato dell’ostia sanguinante) sono custodite nell’altare maggiore della barocca Cappella del Miracolo (1693),dove si ammira anche una tela di Francesco Trevisani, a ricordo dell’evento sacro. Dalla Cappella del Miracolo si accede alla Grotta di Santa Cristina, checonserva (incastonata in un ciborio del IX secolo) una pietra basaltica con impresse le orme della Martire (ella la calpestò prima di essere spintanelle acque del lago) e da dove diparte un esteso complesso di catacombe, risalenti ai secoli II-V d. C.: qui si trova il sarcofago con le spoglie della Santa. Alle sacre e profonde memorie celatenella Collegiata sono peraltro legati i due eventi più noti di Bolsena: il 18 giugno ha luogo la festa del Corpus Domini, che trasforma le vie delpaese con una maestosa infiorata ed una colorita processione; il23 e il 24 luglio si svolge invece la suggestiva rievocazionedei “Misteri di Santa Cristina”, una rappresentazione dal vivo della vitae del martirio dellasanta Patrona.
Dopola Collegiata, l’edificio religioso più significativo di Bolsena è sicuramente la Chiesa di San Francesco, posta difronte all’ingresso del borgo medievale. Mantienel’originario aspetto gotico del XIII secolo: notevoli il portale e, all’interno a navata unica, un crocefisso del Pastura. Altri templi da ricordare sono la romanica Chiesetta di San Salvatore (con campanile maiolicato), semi-nascosta nei vicoli del borgo, e una chiesa abbastanza malmessa ma con bella facciata gotica, situata nei pressi di Volsinii Novi e della rocca. Infine, tra gli edifici civili di notevole pregio, citiamo il gotico Palazzo Ranieri (fine del XIII sec.) e il Palazzo del Drago (XVI sec.), con all’interno ricchi e pregevoli affreschi delle scuole del Perin, del Vaga e del Tibaldi.
APPUNTI DI VIAGGIO
Municipio
Tel. 0761 799923
E-mail segreteria@comunebolsena.it
Ufficio Informazioni Turistiche
Tel. 0761 799923
Informazioni Utili
Rocca Monaldeschi: orario visite: h. 10.00-13.00 mercoledì, giovedì e venerdì, oppure h. 10.00-13.00 / 15.00-18.00 sabato, domenica, festivi e prefestivi (inverno – da novembre); tutti i giorni (tranne il lunedì) h. 10.00-13.00/16.00-23.00 (estate – da metà luglio). Per ulteriori informazioni potete contattare il numero 0761/798630 o scrivere a museo@comunebolsena.it
Collegiata di Santa Cristina: all’interno della Collegiata (aperta tutti i giorni), la Grotta di Santa Cristina e le catacombe sono visitabili con guida e a pagamento. Per ulteriori informazioni potete chiamare il numero 0761/799067 o scrivere a info@basilicasantacristina.it
Per una trattazione più dettagliata dei misteri e delle curiosità di Bolsena, si faccia riferimento al volume Lazio – I luoghi del mistero e dell’Insolito, a cura di Luca Bellincioni e Daniela Cortiglia.

Come arrivare:
A1 Roma-Firenze Roma-Firenze, uscita Orte o Orvieto, poi seguire indicazioni per Bolsena; SS2 Cassia in direzione Siena (per chi viene da Sud) o viceversa in direzione Viterbo (per chi viene da Nord).
Nei dintorni:
Si consiglia ovviamente di assaporare l’atmosfera romantica del meraviglioso Lago Volsino, noto ai naturalisti per il fenomeno singolarissimo delle “sesse”, un meccanismo simile, ma non del tutto, a quello delle maree che periodicamente produce veri e propri dislivelli tra le diverse sponde del bacino. E’ possibile anche visitare, con un servizio traghetto, le isole Martana e Bisentina. Con pochi minuti d’auto si può inoltre raggiungere Civita di Bagnoregio, la “città che muore”, immersa nel surreale paesaggio della Valle dei Calanchi.
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