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Umbriatico

 

Umbriatico vanta origini antichissime, risalenti addirittura alla popolazione degli Enotri. Il suo nome è stato mutato più volte, evolvendosi da Bristacia, a Euria per i Greci, fino ad arrivare ad Ebriatico secondo le popolazioni latine. Adagiata su uno sperone roccioso, sulle ultime pendici orientali dei Monti Pre-Silani, e circondato da strapiombi spaventosi, Umbriatico è un piccolo centro dell’entroterra Crotonese, sviluppatosi come centro agricolo e pastorale. Esso si costituiva di due forti posti alle estremità dell’abitato: uno nel Rione Castello, ove è la Porta Fortino con avanzi di antiche mura con feritorie, l’altro è il Fortino di Canalicchio, situato in un insolito luogo ove sono presenti numerose grotte a più stanze delle quali non si conosce però l’origine. Nel paese è la piccola Chiesa di Santa Maria delle Grazie risalente al Medioevo, decorata con resti d’affreschi dell’epoca, mentre ad un centinaio di metri da qui è il monumento principale della cittadina crotonese, ossia la Cattedrale. Edificata nell’ XI secolo, si pensa che sia stata eretta utilizzando i materiali provenienti dalla zona archeologica ed in particolare dal Tempio di Apollo Aleo, sito a Cirò Marina. Secondo gli studiosi del posto poi, la sottostante cripta, sulla quale fu innalzata l’attuale chiesa, e che conserva oltre dieci colonne di vario tipo, era originariamente la basilica bizantina, risalente al X secolo. Oggi la Cattedrale di Umbriatico gode di una fama molto ampia nel territorio regionale, sia per i suoi elementi architettonici, sia per la sua antiche origini. Si presenta come un ampio edificio a tre navate, con archi semi-acuti poggianti su pilastri sormontati a loro volta da monofore. In posizione sopraelevata sulla cripta è il transetto formato da quattro archi a tutto sesto, ed in fondo è l’abside con un finestrone centrale dal quale penetra la luce che va ad illuminare il tempio. In principio la Cattedrale fu intitolata alla Madonna Assunta, ma in seguito all’arrivo delle reliquie di San Donato, Vescovo e Martire di Arezzo, fu dedicata al Santo toscano, del quale si trova nella chiesa una bella statua argentea. Tra la popolazione di Umbriatico pare che si sia diffusa la credenza che nella cripta della bella ed antica Cattedrale, edificata come già detto su un pre-esistente luogo di culto, si nasconda un oscuro segreto: sembra infatti che nei locali sotterranei abbia trovato la propria dimora il Demonio, che tra l’altro si diletterebbe a far di tutto per causare la distruzione della chiesa, e per indurre in malefiche tentazioni i fedeli che qui si rechino per pregare. Sempre nei pressi del Duomo è da segnalare poi il vecchio Episcopio, oggi proprietà privata; uscendo dall’abitato e proseguendo sulla strada provinciale, e oltrepassate le magnifiche Strette di Umbriatico, scavate dal Torrente Lipuda, si giunge in località Cozzo Nero, ove sono i ruderi di una cinta muraria, mentre in località Sant’Elia si trovano addirittura i resti di tombe preistoriche.
Una misteriosa e remota leggenda avvolge la cittadina calabra ed il suo territorio. Essendo il paese situato su uno sperone roccioso è quindi collegato alle vie di comunicazione solamente da un ponte, nei pressi del quale è la località di Monte Tigano. Qui sono stati rinvenuti altri resti di antiche mura che alcuni studiosi hanno ipotizzato possano essere i ruderi della fortezza di Annibale Barca. Si narra infatti che l’antica Brystacia, si alleò con i Cartaginesi contro i Romani, e, per via della sua conformazione morfologica, costellata di dirupi, fu scelta dallo stesso Annibale per stabilirvi un avamposto e per nascondervi il proprio tesoro, frutto delle sue razzie. Purtroppo il luogo non risultò così inaccessibile ai Romani che giunsero anche qui, ma la peggio l’ebbero i suoi abitanti che furono trucidati proprio presso la fortezza di Annibale, mentre lui vigliaccamente era già fuggito. Alcuni ritrovamenti di resti umani sono presso la stessa zona detta “U Campu”, un termine dialettale che indica il cimitero.
Queste tragiche vicende storiche pare inoltre che siano state a loro volta lo spunto per un’altra leggenda locale. Essa narra di un antico re straniero che dimorava in questo paese e che dovette partire all’improvviso, decidendo così di nascondere i propri tesori in una caverna nei pressi di Umbriatico. Ma avendo timore di non ritrovarli al suo ritorno, fece un patto con il Diavolo che in cambio gli chiese un sacrificio umano, per giunta da compiere sul posto. Il misterioso re fece come ordinato dal Maligno, e così uccise un pastorello, dopo di che non fece mai più ritorno al paese. Si dice però che l’anima del povero giovane vaghi ancora nei pressi del tesoro in attesa che arrivi qualcuno che trovando l’oro lo liberi dalla sua atroce condanna di anima dannata.

 

APPUNTI DI VIAGGIO

 

Municipio

Tel. 0962 765803

Fax 0962 765928

 

Link

www.paesionline.it

www.provincia.crotone.it

www.calabriamystery.it

www.parcosila.it

Come arrivare:

Da Crotone seguire le indicazioni per la SS492 in direzione di Savelli, e poi svoltare alle indicazioni per Umbriatico

 

Nei dintorni:

Intorno ad Umbriatico, i motivi d’interesse sono soprattutto ambientale e paesaggistico. Numerosi, inoltre, gli itinerari da percorrere all’interno del vicino Parco Nazionale della Sila, uno dei più suggestivi dell’Italia Meridionale (info@parcosila.it).

 

 

 

 

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